
Il fumo è uno dei più gravi fattori di rischio per la maggior parte delle malattie del mondo occidentale.
Circa 6 milioni di persone muoiono per malattie correlate al fumo.
Nelle statistiche dei decessi e delle patologie fumo-correlate si annoverano anche i 600 mila decessi dovuti al fumo passivo.
Negli ultimi anni sta aumentando la percentuale di donne e giovani fumatori, in particolare fra i giovani, i figli di fumatori hanno un rischio molto più elevato di diventare futuri fumatori.
L’uso costante e prolungato di fumo incide negativamente sull’aspettativa di vita dei pazienti: per ogni settimana di fumo si perde circa un giorno di vita.
Molte sono le patologie del cavo orale correlate al fumo:
– melanosi del fumo: il fumo stimola i melanociti della mucosa orale, i quali aumentando la produzione di melanina, portano alla formazione di chiazze brunastre.
– leucocheratosi: alterazione della mucosa del palato duro con formazione di aree biancastre aventi al centro piccole zone rossastre, sbocco delle ghiandole salivari minori irritate.
– lingua villosa: proliferazione di papille filiformi allungate che simulano peluria sul dorso della lingua. La presenza di batteri cromogeni conferisce una colorazione brunastra alla mucosa.
– fibrosi sottomucosa: condizione precancerosa. Si rileva indurimento della mucosa orale fino ad una limitazione nei movimenti.
– leucoplachia: lesioni bianche con potenzialità maligne. Il potenziale di degenerazione è del 4 % nella forma classica, ma può salire al 25% in quella eritroleucoplasica cioè nella forma in cui le lesioni sono sia bianche che rosse.
– cancro orale: il carcinoma squamoso è la patologia più grave di cui il fumo può essere causa nel cavo orale. L’80% dei pazienti affetti da questa patologia sono fumatori. I fumatori infatti hanno una probabilità sette volte maggiore di contrarre il tumore rispetto ai non fumatori.
Molto pericolosa è l’associazione di fumo e alcool: quest’ultimo infatti rende la mucosa orale più recettiva ai cancerogeni del fumo