Un italiano su quattro soffre di alitosi ed in in 6 casi su 10 è colpa di problemi a denti e gengive

“Alitosi è un termine impiegato per indicare l’odore spiacevole o sgradevole dell’alito derivante da cause fisiologiche o patologiche, orali o sistemiche”.

L’odore sgradevole proveniente dalla bocca ha notevoli implicazioni psicologiche individuali e sociali: spesso è causa di preoccupazione nei momenti della vita di relazione in cui si intrattengono rapporti sociali o affettivi.

La pulizia accurata dei denti è essenziale per evitare l’alitosi. Un’igiene scarsa determina il ristagno di residui alimentari e favorisce l’accumulo di una sottile pellicola (placca batterica) sulle superfici dei denti, delle gengive e della lingua. I batteri proliferando sulle superfici dentarie e mucose producono tossine che sono la causa principale del cattivo odore.
Tutte le patologie che colpiscono il cavo orale (gengiviti, parodontiti, carie estese, malattie delle mucose) aumentano l’alitosi.
La saliva ha un’azione importante per mantenere una bocca pulita, quindi tutte le condizioni che determinano secchezza delle fauci (xerostomia) favoriscono l’alitosi.
Anche otturazioni incongrue, apparecchi ortodontici e protesi dentarie favoriscono l’accumulo di placca causando alitosi.
Alcuni alimenti (aglio, cipolla, porri, spezie) possono causare la persistenza di alito cattivo anche a 72 ore dalla loro assunzione. Le bevande alcoliche sono una comune causa di alitosi così come fumare più di 10 sigarette al giorno può essere causa del caratteristico odore legato ai composti volatili solforati. Talvolta patologie bronchiali e gastriche (reflusso) possono provocare alitosi.
Il dentista o l’igienista possono aiutare a migliorare l’alitosi con sedute di igiene e istruzioni di igiene orale.

Alitosi