
I bifosfonati sono farmaci che presentano un’alta affinità per le ossa. Il loro meccanismo d’azione si basa sulla capacità di inibire il riassorbimento osseo compiuto dagli osteoclasti.
I bifosfonati vengono utilizzati come terapia per diverse patologie dell’apparato scheletrico, dalle metastasi alle varie forme di osteoporosi.
Vengono utilizzati prevalentemente sotto forma di compresse orali, in particolare per patologie benigne come l’osteoporosi, con dosaggi bassi e protratti; in ambito oncologico, per il trattamento delle metastasi ossee, si ricorre quasi esclusivamente alla somministrazione endovenosa.
L’uso di questo farmaco può causare effetti indesiderati anche gravi come l’osteonecrosi della mandibola e della mascella in seguito ad estrazioni dentarie.
L’osteonecrosi della mascella/mandibola è una patologia infettiva e necrotizzante con scarsa tendenza alla guarigione.
La chirurgia orale nei pazienti che assumono bisfosfonati può essere eseguita solo seguendo un protocollo molto specifico che riduce il rischio di insorgenza della necrosi ossea. Perché il vostro dentista possa eseguire le eventuali estrazioni in regime di sicurezza è importante avvertirlo del tipo di bisfosfonato assunto e da quanto tempo viene assunto.